Val Trompia, la terra del ferro

La Valle ha un importante passato industriale caratterizzato dall’attività di estrazione e lavorazione del ferro. Era infatti inserita nella “via europea del ferro” che passava dall’Austria, la Ruhr, per poi giungere in Svezia, Francia, Inghilterra.

In Val Trompia è dunque possibile ripercorrere in un itinerario inconsueto, interessante e ricco di sorprese, la storia della produzione del ferro, dall’estrazione nelle miniere alla sua trasformazione in armi.
Si parte dall’alta valle, a Pezzazze e Collio con la visita della miniera Stese e la Tassara Sant’ Aloisio, la più vasta area mineraria della zona e l’ultima ad aver cessato l’estrazione del minerale.

Tavernole, forno fusorio

Tavernole, forno fusorio

 Si prosegue con la visita dello straordinario forno fusorio di Tavernole sul Mella, edificio in pietra molto ben conservato, dove il ferro veniva trasformato in ghisa.

Il ferro della valle veniva per lo più impiegato nella realizzazione di armi. La tradizione armiera affonda le radici in un passato lontano. Già nel Cinquecento era nota l’abilità tecnica degli artigiani valtrumplini e nasceva la tradizione dell’intaglio del legno per realizzare i calci dei fucili e la raffinata arte dell’incisione a bulino per decorarli.
Perfino Leonardo da Vinci si spinse in questi luoghi attirato dalla curiosità di conoscere le tecniche e i segreti dell’arte fusoria.

Notevoli prodotti della tradizione armiera sono esposti nel Museo delle armi antiche a Gardone Val Trompia e nel Museo delle Armi di Brescia.

Da segnalare due piccoli antichi gioielli: la Pieve della Mitria a Nave e la chiesa di San Filastrio a Tavernole sul Mella.

Durata percorso da h 2 a 4