Val Camonica: una storia lunga 10.000 anni

La Valle Camonica è una fra le più grandi d’Italia e vanta una storia e una tradizione millenaria. Patrimonio inestimabile è quello delle oltre 300mila figure incise nella roccia dal popolo Camuno, in un arco di ben 10.000 anni.
La valle conta diversi parchi tematici immersi in grandi boschi, costellati di rocce incise.
Vi invitiamo a venire con noi alla scoperta delle rocce e ad imparare a leggerne i simboli.
Il parco principale è quello di Naquane scoperto nel 1909, e divenuto il primo sito Unesco d’Italia.

Incisioni rupestri: oranti

Incisioni rupestri in Valle Camonica: gli oranti

La storia della Valle continua in epoca romana.
Attorno al 15 d. C. l’esercito di Augusto riuscì a sottomettere i fieri Camuni.
Iniziò così l’epoca romana della quale restano interessanti testimonianze quali l’ anfiteatro di Cividate Camuno e il Santuario di Minerva a Breno.

Anfiteatro romano a Cividate Camuno
Il medioevo vide sorgere chiese e pievi, spesso erette in zone strategiche e particolarmente suggestive, come la romanica pieve di San Siro a Capo di Ponte che domina dall’alto di uno sperone roccioso, il sottostante greto del torrente.

Pieve di S Siro a Capo di Ponte

Pieve di S Siro a Capo di Ponte

Altre mete d’interesse:
la seicentesca chiesa di San Martino a Cerveno dov’è ospitata un’eccezionale Via Crucis, composta da 198 statue a grandezza naturale, scolpite in legno di pioppo da Beniamino Simoni. Ancora oggi è particolarmente sentito il rito della Via Crucis durante la Settimana Santa, mentre ogni 10 anni si svolge una coinvolgente rievocazione in costume del ciclo della Passione.

Una stazione della Via Crucis di Cerveno

Una stazione della Via Crucis di Cerveno

Veduta di Bienno

Veduta di Bienno

Bienno, detto “il borgo dei magli” è uno dei 100 più bei borghi d’Italia.
La chiesa di Santa Maria Annunciata conserva importanti affreschi di Pietro da Cemmo e uno splendido Sposalizio della Vergine e Presentazione di Maria al tempio di Romanino.
Tutti gli anni, a fine agosto, si tiene nel borgo la Mostra mercato dell’artigianato e dell’antiquariato, con centinaia di espositori.

A Temù si trova il Museo della Guerra Bianca, recentemente ristrutturato. Il nome si riferisce al fronte delle Alpi italiane, sulle cui vette a più di 3000 metri, si combattè la Prima Guerra Mondiale. Numerosi reperti bellici e la ricostruzione di una baracca in legno utilizzata dai militari, raccontano questa terribile pagina di storia, che provocò un numero impressionante di caduti.

Ponte di Legno è una rinomata stazione sciistica frequentata anche da VIP. A 1260 metri, 80 km di piste si snodano nell’ampio bacino del ghiacciaio Presena.

Se amate l’arte ma anche la buona tavola, la Valle Camonica è il posto ideale per una piacevole pausa gastronomica.
Uno dei prodotti tipici è la castagna da cui si ricava una farina elemento base per la produzione di biscotti, marmellate e distillati.
Numerosi e ottimi i formaggi: Fatulì, Casolet, Motelì, Stael, formaggi di capra e il Silter.
Casoncelli, salsicce, funghi e diverse varietà di salumi completano il menù.
In ottobre si svolge la Settimana della Gastronomia Camuna, che vede agriturismi e trattorie proporre menù tipici a prezzo fisso.