Franciacorta: pievi, abbazie, palazzi e bollicine

Il singolare nome di questo magico lembo di terra, sembra derivare dalle particolari esenzioni fiscali di cui godevano i monasteri del luogo (curtes francae). Oggi tuttavia il nome Franciacorta è indissolubilmente legato alla fama della pregiata produzione vitivinicola, che vede i vini di questo territorio competere a livello internazionale con i più famosi vini europei.
Il paesaggio caratterizzato da vigneti che ricoprono dolci colline, è punteggiato di castelli, casolari di campagna e dimore dell’aristocrazia bresciana, che spesso ospitano rinomate cantine che producono il Franciacorta DOCG e il Curtefranca DOC (appellativo per i rossi e bianchi fermi).
Al vino è anche dedicato il museo Agricolo e del Vino  a Capriolo.

Vigneti della Franciacorta

In questo vasto territorio è possibile scegliere fra diversi itinerari che attraversano i suggestivi borghi agricoli e consentono soste presso cantine per degustazioni e acquisti di vino e olio.

La Franciacorta è anche terra di abbazie, un tempo essenziali per l’economia del territorio, tra cui ricordiamo l’Abbazia Olivetana di Rodengo e l’Abbazia cluniacense di San Pietro in Lamosa, da cui si gode uno splendido panorama sulle torbiere.

Monastero di San Pietro in Lamosa

Numerose sono pure le chiese e le pievi. Degne di nota: Santa Maria a Erbusco, la Santissima a Gussago, Santa Maria in Favento e la Madonna della Neve ad Adro.

Per quanto riguarda i castelli, i meglio conservati sono quello di Passirano, costruito nel X secolo e trasformato nel XIII e XIV, e quello di Bornatoche  custodisce all’interno Villa Orlando, caso rarissimo di villa rinascimentale costruita all’interno di un castello medievale.

Tra i molti palazzi nobiliari, si distinguono villa Lechi ad Erbusco e Palazzo Torri a Nigoline sede  di un animato cenacolo culturale, frequentato da scrittori e poeti, fra cui: Carducci, Fogazzaro e Pascoli.

Presso la cittadina di Ome è possibile invece visitare un antico maglio, ancora in funzione.

Per gli amanti dello shopping, vera chicca è l’outlet Franciacorta che propone, nei 70 punti vendita, articoli delle maggiori griffe a prezzi scontati.

La cittadina di Iseo

Iseo caratteristica cittadina lacustre adagiata sulle sponde del lago, animata  da una vita culturale molto dinamica e ricca di attrattive.

Nel bel centro storico si possono ammirare il castello, la suggestiva pieve romanica di Sant’Andrea, la prima statua dedicata a Garibaldi dopo la sua morte e la suggestiva piccola chiesa di Santa Maria del Mercato.

Durata: 1 ora e mezza

Alla scoperta di Monte Isola

Con partenza dagli imbarcaderi di Iseo o Sulzano, si raggiunge in battello Monte Isola, l’isola lacustre più grande d’Europa. Ad accoglierci il caratteristico borgo di pescatori di Peschiera Maraglio, famoso a livello internazionale per la produzione di reti, ed inserito fra i 100 borghi più belli d’Italia.

Una piacevole passeggiata in riva al lago fra gli ulivi, porta il turista a Sensole, piccola località situata in un’insenatura particolarmente suggestiva.
La passeggiata può continuare verso Siviano, capoluogo dell’isola, un tempo sede di prestigiose dimore dell’aristocrazia bresciana.
Un sentiero un po’ più impegnativo copre il dislivello di 650 metri e conduce al Santuario della Madonna della Ceriola da cui si gode una magnifica vista sul lago.

Tra una tappa e l’altra si potranno gustare le specialità offerte dai numerosi ristoranti, fra cui le tipiche sardine e cavedani essiccati, la tinca al forno e le alborelle fritte.
Durata: 2 ore 

Tour del lago in battello

A bordo di battelli di linea è possibile effettuare un suggestivo giro delle tre isole del lago d’Iseo:

Monteisola la più grande (v. itinerario dedicato) sulla quale si può attraccare.
Gli altri due isolotti, che emergono scenograficamente dall’acqua, si vedono solo dal battello.

San Paolo: nell’anno 1000 i monaci di Cluny fondarono qui un piccolo convento che, trasformato attraverso i secoli, è oggi diventato di proprietà privata.

Loreto: isolotto che conserva invece i resti dell’antico convento delle Clarisse trasformato recentemente in villa nobiliare.

Durata: circa 2 ore

E’ possibile anche compiere un tour completo del lago con pranzo a bordo, con l’aggiunta di alcune tappe intermedie, da concordare.

Durata: circa 4 ore

La via del Romanino , Pisogne , Breno, Bienno

L’itinerario inizia a Pisogne, affascinante cittadina situata all’estremità nord del lago d’Iseo, all’imbocco della Val Camonica. Offre un ricco patrimonio culturale e artistico fra cui: la chiesa di Santa Maria in Silvis dalla suggestiva struttura romanica, e soprattutto la splendida chiesa di Santa Maria delle Neve, popolarmente conosciuta come la “Cappella sistina dei poveri” , mirabilmente affrescata nel 1533, dal pittore Romanino, con gli episodi della Passione di Cristo. Si tratta di un potente ciclo di affreschi, a suo tempo giustamente elogiato da Longhi e Pasolini, che evidenzia la rara capacità del maestro bresciano di rappresentare, con assoluto realismo, la sofferenza e la redenzione umana attraverso figure di rara intensità.Itinerario sulle tracce dei capolavori lasciati dal maestro bresciano, sulle pareti delle chiese della Val Camonica.
Dopo la visita a Pisogne , ci si inoltra in Valle Camonica per raggiungere la pieve di Santa Maria Annunciata, situata nel centro del caratteristico borgo di Bienno e successivamente la chiesa di Sant’Antonio a Breno in cui il maestro rappresenta alcune scene tratte dall’Antico testamento.