Eventi e Novità

PER IL 2018 PROPONIAMO LE VISITE ALLE MOSTRE

PICASSO, DE CHIRICO, MORANDI.
100 capolavori del XIX e XX secolo dalle collezioni private bresciane
dal 20 gennaio al 10 giugno 2018, Palazzo Martinengo

Per venti settimane Palazzo Martinengo si trasformerà in una sorta di “museo ideale” dove confluiranno capolavori di Basiletti, Inganni, Filippini, Balla, Boccioni, Depero, De Chirico, Savinio, Morandi, Carrà, De Pisis, Sironi, Burri, Manzoni, Vedova e Fontana ricercati, acquistati e amati dalle più illustri famiglie bresciane che, quadro dopo quadro, hanno dato vita a raccolte di importanza museale uniche per qualità, varietà e vastità. Per il pubblico si tratta di un’occasione imperdibile per entrare virtualmente nelle più belle e inaccessibili dimore della provincia di Brescia e ammirare, in via del tutto eccezionale, opere di straordinario valore storico-artistico che consentiranno di esplorare le varie correnti e i movimenti artistici succedutesi nel corso dei decenni, dal futurismo alla metafisica, dal “ritorno all’ordine” fino all’arte informale del dopoguerra.

TIZIANO E LA PITTURA DEL CINQUECENTO. TRA  BRESCIA E VENEZIA
dal 21 marzo al 1 luglio 2018, Museo di Santa Giulia

Obbiettivo della mostra sarà quello di mettere a fuoco, nelle sue emergenze più spettacolari, il rapporto tra le culture artistiche di Brescia e Venezia nel corso del Cinquecento e il protagonista attorno a cui ruoterà l’esposizione sarà Tiziano, in ragione delle sue due fondamentali imprese bresciane, a cui saranno dedicate addirittura due sezioni della mostra, ed in particolare il polittico realizzato per il vescovo Altobello Averoldi tra il 1520 e il 1522, tuttora nella chiesa di San Nazaro e Celso e le tele con le Allegorie di Brescia, realizzate nel corso degli anni sessanta del Cinquecento per il salone della Loggia, andate distrutte durante l’incendio del 1575.
Accanto ai due punti focali – il polittico Averoldi e la sezione dedicata alla grandi tele della Loggia – la mostra vedrà snodarsi un percorso complementare e non meno rilevante, finalizzato documentare il ruolo giocato più in generale dai modelli di Tiziano nella formazione e nell’evoluzione del linguaggio dei principali protagonisti del Cinquecento bresciano. A dare ragione di questo ‘versante’ della mostra, che andrà a integrarsi e intrecciarsi col precedente, è il fatto che la vicenda di Romanino, Moretto e Savoldo trovò un fondamentale punto di riferimento nel magistero tizianesco, in conseguenza anche degli accertati soggiorni in terra veneta dei tre pittori.
Chiuderà l’itinerario espositivo uno sguardo sugli importanti arrivi a Brescia, a partire dagli anni settanta del Cinquecento, di altri grandi protagonisti dell’arte lagunare del tempo, da Jacopo Tintoretto a Paolo Veronese, a Francesco Bassano, a Jacopo Palma il Giovane in dialogo con una ristretta selezione delle opere degli artisti bresciani del tardo Cinquecento e del primo Seicento che ne registrano le suggestioni di stile, da Pietro Marone a Francesco Giugno, ad Antonio Gandino. 

Per informazioni e prenotazioni: info@bresciaguide.it