Brescia i luoghi dello spirito. Le chiese della città

La storia e l’arte di Brescia si possono gustare anche attraverso la visita delle splendide chiese dov’è custodito gran parte del patrimonio artistico cittadino. E’ possibile costruire itinerari di mezza giornata o una giornata intera, che toccano diverse epoche della storia e dell’arte.
Durata percorso da 2 a 4 ore

San Giorgio interno

San Giorgio interno

Chiese medievali
Duomo Vecchio o rotonda poderoso edificio in medolo costruito verso la fine dell’XI secolo, dalla caratteristica forma circolare. Splendido esempio di arte romanica a cui si aggiunge il transetto rinascimentale che ospita la cappella delle Sante Croci.
San Francesco: si narra che nel 1220 San Francesco, di ritorno da un viaggio in Siria, avrebbe soggiornato a Brescia alcuni giorni lasciando una piccola comunità di frati minori che, nel 1254 edificarono questa suggestiva chiesa. L’esterno mostra con chiarezza le stratificazioni che nei secoli hanno portato all’armonia complessiva dell’edificio, a partire dalla sobria facciata a capanna, prezioso esempio di stile romanico – gotico. L’interno custodisce pregevoli affreschi di epoca giottesca e splendide opere dei pittori Moretto e Romanino.
Santa Maria del Carmine: questo imponente edificio, costruito tra il periodo tardo gotico e rinascimentale, domina da secoli le caratteristiche vie del quartiere popolare che da esso prende il nome.
La facciata cuspidata è impreziosita da pinnacoli in laterizio e decorazioni in cotto, di gusto tipicamente lombardo. L’interno custodisce importanti affreschi del Foppa e uno splendido Compianto ligneo quattrocentesco. Dal presbiterio risuonano ancora oggi le note provenienti dall’antico organo degli Antegnati.
San Giorgio: dopo importanti lavori di restauro, ha finalmente riaperto questo gioiello di antichissima costruzione e tradizione, che sorge in una suggestiva piazzetta del popolare quartiere Carmine. L’ampia scalinata settecentesca introduce nell’interno di sapore ancora medievale caratterizzato da testimonianze di diverse epoche, fra cui la cripta adibita alla sepoltura dei poveri resti dei condannati a morte, giustiziati nella vicina Piazza della Loggia.
San Faustino in Riposo durante la traslazione dei resti dei Santi Patroni Faustino e Giovita, dal luogo del martirio alla nuova basilica eretta in loro onore, si narra che le spoglie inziassero a trasudare sangue proprio in questo luogo. Il nome della chiesa allude alla sosta cui il corteo fu costretto per assistere all’evento miracoloso.

S. Maria dei MIracoli, particolare della facciata

S. Maria dei MIracoli, particolare della facciata

Chiese rinascimentali
San Giovanni Evangelista racchiude la preziosa Cappella del Santissimo Sacramento decorata dai due più importanti pittori bresciani del Cinquecento: Romanino e Moretto, che si affrontano in un’insuperabile gara di bravura. La chiesa è di fondazione molto antica e conserva altre pregevolissime opere d’arte.
San Cristo è detta la “Cappella Sistina di Brescia” per gli incredibili affreschi che ne decorano l’interno, opera di Fra Benedetto Marone. Accanto alla chiesa sorgono due squisiti chiostri di epoca rinascimentale.
San Clemente sorge in una tranquilla piazzetta dove secoli fa abitava e lavorava il pittore Moretto, che si dedicò alla decorazione dell’interno dell’edificio, dove poi fu sepolto.
Santa Maria dei Miracoli la devozione dell’antico Borgo di San Nazaro per un’immagine ritenuta miracolosa della Beata Vergine indusse, nel 1487, le autorità cittadine ad erigere una piccola cappella che venne poi trasformata in una nuova chiesa dalla splendida facciata in candido marmo di Botticino impreziosita da finissime decorazioni a bassorilievo.
La preziosa facciata, sopravvissuta ai bombardamenti della seconda guerra mondiale, è oggi un insuperato esempio di scultura rinascimentale.

Chiostro di San Cristo

Chiostro di San Cristo

Chiese neoclassiche
Duomo Nuovo: iniziato nel 1604 e terminato più di due secoli dopo, sorge sul luogo della preesistente basilica di San Pietro de Dom. E’ la chiesa più grande della città e spicca per la facciata in candido marmo di Botticino, scandita da colonne composite che sorreggono il timpano, in cima al quale troneggia la statua della Vergine Assunta, titolare della cattedrale.
Santi Nazaro e Celso: famosa per il ricco patrimonio di opere d’arte, fra cui il celebre capolavoro di Tiziano:  il Polittico Averoldi del 1522  e la stupenda Incoronazione della Vergine di Moretto.

I commenti sono chiusi.