Sirmione perla delle isole e delle penisole

Sirmione nasce in epoca romana come luogo di passaggio sulla strada fra Brixia e Verona ma diventa presto località amena per gli ozi estivi di ricche famiglia patrizie. Non a caso,  la villa romana detta Grotte di Catullo, è situata proprio nel punto estremo del promontorio dal quale si gode un panorama di rara bellezza. La visita a questo sito è molto interessante e suggestiva, le imponeti rovine romane sorgono in un uliveto affacciato sulle azzurre acque del lago.
Entrando nel centro storico di Sirmione non può sfuggire all’attenzione l’enorme struttura del castello scaligero con le alte torri e i ponti levatoi. Nel corso della passeggiata si possono inoltre visitare la chiesa tardo gotica di Santa Maria Maggiore, la splendida chiesetta romanica di San Pietro in Mavinas e i resti del monastero longobardo di San Salvatore.
E’ possibile completare la visita di Sirmione, circumnavigando la penisola in motoscafo per osservare dal lago la maestosità dei resti archeologici e cogliere al meglio la bellezza di questo luogo molto speciale, che fu caro anche a Maria Callas che vi soggiornò più volte.

Panorama di Sirmione (Brescia Guide)

Panorama di Sirmione (Brescia Guide)

Durata tour classico 2 ore:
rocca, Santa Maria Maggiore, sito Grotte di Catullo
(Biglietto 4 euro. Ingresso gratuito per scuole, under 18 e over 65)

Desenzano del Garda, “capitale” del lago

Città giovane e dinamica è anche un’interessante meta culturale.
E’ infatti possibile visitare i resti di una villa romana del III-IV d.C, interessante esempio di residenza nobile di campagna, ricca di mosaici ed elementi decorativi  che rimandano agli antichi splendori.
Sempre in centro è inoltre possibile visitare il museo archeologico Rambotti, dove sono custoditi importanti oggetti preistorici, in particolare dell’età del bronzo, fra cui l’aratro più antico del mondo.
La giornata a Desenzano si può completare con una passeggiata nel centro storico dove spiccano il porto vecchio, Piazza Malvezzi, il castello ricetto basso medievale e il duomo seicentesco, in cui è custodita un’importante Ultima cena di Giambattista Tiepolo.

Desenzano

Desenzano

Lonato il borgo e le fornaci romane

Panorama di Lonato

Panorama di Lonato

Di grande suggestione è il borgo antico di Lonato perfettamente conservato con la rocca visconteo-veneta, la torre civica del ’500 e la Casa del Podestà gestita dalla Fondazione Ugo da Como.
Quest’ultima sorse verso la metà del Quattrocento quale sede del rappresentante di Venezia, cui era demandato il controllo del territorio.
Nel 1906, acquistata ad un’asta pubblica dall’allora avvocato e deputato liberale Ugo Da Como, fu restaurata  e trasformata in una Casa-museo, piacevole ed interessante da visitare.

La rocca fondata alla metà del ’300 dai Visconti è situata in posizione scenogarfica, sulla parte alta di un cole. Ben conservate sono le mura di cinta ed il fossato. All’interno ospita uno dei più importanti musei ornitologici d’Italia, intitolato a “Gustavo Carlotto”.

Altro sito di grande interesse è  l’area archeologica delle fornaci romane.
Queste imponenti strutture erano utilizzate per la produzione di laterizi durante il I-II sec. d.C. Oggi la fornace più grande, completamente restaurata, è visitabile attraverso un interessante percorso didattico. La visita della fornace si può ben abbinare a quella della villa romana di Desenzano, vista la vicinanza dei luoghi.

Panorama di Lonato

Panorama di Lonato

Gardone Riviera: Gabriele D’Annunzio e il Vittoriale

Nella bella località turistica di Gardone Riviera sorge il Vittoriale degli Italiani, straordinaria ultima dimora di Gabriele D’Annunzio.
Giustamente è uno dei siti più visitati della Lombardia in quanto offre molto al visitatore.
La visita ai giardini, trasformati dal Vate in un sacrario della Grande Guerra, comprende il Teatro, la Piazzetta Dalmata, l’Auditorium con l’aereo SVA 10 del volo su Vienna, il MAS utilizzato nell’impresa di Buccari, la nave Puglia ed il mausoleo. Più intimi ma non per questo meno affascinanti e ricchi di simbologia, sono i giardini privati, in cui spicca l’arengo dove il Poeta guaerriero si ritrovava con gli ex compagni d’arme.

MAS al Vittoriale

Il MAS presso i giardini del Vittoriale degli Italiani

La casa – museo di D’Annunzio e da lui battezzata Prioria, è ricca di cimeli, decorazioni dai complessi significati simbolici e ideologici che rispecchiano l’eccentrico carattere e il pensiero del poeta.

Il Vittoriale degli Italiani

Il Vittoriale degli Italiani (Brescia Guide)

L’edifico noto come Schifamondo ospita invece il Museo della Guerra che documenta le imprese ardite di cui D’Annunzio fu protagonista.

Per i più curiosi è stato recentemente inaugurato il Museo D’Annunzio segreto dove sono esposti effetti personali, vestiti, scarpe e molti altri oggetti che aiutano a capire meglio la personalità del poeta ed il suo “vivere inimitabile”.

Durata da 2 a 4 ore.

Salò da Magnifica Patria a Repubblica Sociale

Salò è un’incantevole cittadina, situata in una delle zone più suggestive del Garda bresciano, ed è stata sempre un centro importante nell’ambito del territorio. Passeggiando per le caratteristiche vie, racchiuse fra le mura dell’antico borgo, si scopre la lunga storia della città che, fin dal XIV secolo fu nominata Capitale della Magnifica Patria, mantenendo questo primato anche sotto la dominazione veneziana.
Nel corso della prima metà del XX sec. fu teatro delle ultime vicende belliche di Mussolini, quando fondò la Repubblica Sociale Italiana, detta appunto Repubblica di Salò.
Imperdibile è l’imponente Duomo ricco di capolavori d’arte ed illuminato da candelabri ottenuti dalla fusione dei cannoni depredati ai Turchi, durante l’epica battaglia di Lepanto (1571).

Duomo di Salò (Brescia Guide)

Duomo di Salò (Brescia Guide)

Il resto della giornata può essere trascorso percorrendo la lunghissima passeggiata in riva al lago che offre un incredibile panorama sul golfo di Salò.

Salò, lago di Garda

Salò, lago di Garda (Bresciaguide)

San Martino e i luoghi del Risorgimento

La zona collinare di San Martino e Solferino fu teatro, nel 1859, di una delle più sanguinose battaglie della seconda guerra d’indipendenza. Il 24 giugno le truppe di Vittorio Emanuele II, Garibaldi e Napoleone III sconfisero le armate austriache. Fu una tappa importante nel processo verso l’unità d’Italia.

Torre di San Martino della Battaglia

Torre di San Martino della Battaglia

La visita della torre commemorativa, inaugurata nel 1893 dal re Umberto I, permette di ripercorrere le fasi salienti di questo glorioso momento storico del nostro paese. Oltre al percorso all’interno della torre si può visitare l’ossario con i resti dei caduti e il museo dei cimeli di guerra.

Ossario di San Martino della Battaglia

Ossario di San Martino della Battaglia

Durata 2 ore

Brescia, le piazze e i monumenti

Tour classico della città.
Un itinerario cronologico nel cuore della città per conoscerne e riviverne la storia. Una passeggiata piacevole e coinvolgente attraverso le 4 piazze principali dove sorgono i monumenti che caratterizzano il volto storico-artistico della città:
si parte da Piazza del Foro cuore dell’antica Brixia che custodisce i monumentali resti del Capitolium, il tempio romano meglio conservato della pianura padana, e del teatro romano.
Tra l’antico decumano e il cardo massimo spuntano inoltre i resti della basilica e dell’antico porticato della piazza.
Si passa quindi al periodo medievale: piazza Paolo VI (già Duomo) centro politico e religioso di Brescia dall’epoca comunale. Qui sorge il Duomo vecchio o rotonda suggestivo edificio in pietra dalla storia millenaria e  il coevo palazzo del Broletto per secoli fulcro della vita amministrativa della città, dominato dalla caratteristica Torre del Pègol.  All’interno del cortile maggiore pregevoli architetture d’epoca romanica e rinascimentale dialogano tra di loro. Nella piazza spicca inoltre l’imponente facciata marmorea del Duomo Nuovo, iniziato nel 1604 e sormontato dalla terza cupola più grande d’Italia.
Duomo nuovo, Piazza Paolo VI Brescia
Duomo nuovo, Piazza Paolo VI Brescia

Attraverso l’antica “strada nuova”, dove gli armaioli forgiavano le pregevoli armature bresciane conosciute in tutto il mondo, si arriva in Piazza della Loggia, la più celebre, elegante ed omogenea della città. Fu edificata a partire dal 1426 per volere delle autorità della Serenissima. Gli edifici della Loggia, il Monte di Pietà e la Torre dell’orologio, rivelano pienamente l’impronta marcatamente veneziana del luogo. Qui si conservano inoltre i monumenti legati a tragici episodi della storia cittadina: le X Giornate e, più recentemente,  il cippo a ricordo dei caduti nella strage di Piazza della Loggia (28 maggio 1974).
L’itinerario si conclude in Piazza della Vittoria realizzata nel 1932, in seguito allo sventramento dell’antico quartiere delle Pescherie, su progetto dell’architetto Marcello Piacentini, in pieno stile razionalista.

Durata 2 ore circa

Navigazione sul lago e giardino botanico Heller

Imbarcandosi su un battello privato, è possibile compiere una suggestiva navigazione che permette di osservare dal lago i punti più interessanti della costa occidentale. Appena dopo la partenza dal porto di Sirmione, si scorge il profilo maestoso del sito archeologico delle Grotte di Catullo. Successivamente il battello punta in direzione della rocca di Manerba, attraversando in diagonale l’ampio bacino bresciano. La navigazione prosegue verso l’isola del Garda, il golfo di Salò e termina al molo di Gardone Riviera. A seguire è possibile raggiungere a piedi il giardino botanico Andrè Heller, dove sono raccolte innumerevoli piante provenienti da tutto il mondo ed altri oggetti artistici che contribuiscono a rendere magicamente suggestivo il percorso nel verde.

Giardino botanico Andrè Heller, particolare

Giardino botanico Andrè Heller, particolare

Brescia, le piazze e il castello

Dopo il tour di Piazza del Foro, Duomo e Loggia, una piacevole passeggiata attende il visitatore per raggiungere il Castello noto come “Falcone d’Italia”, poderosa fortezza che domina dall’alto del colle Cidneo, la città. Oggi è un parco pubblico abbellito da piante rigogliose che godono di un’esposizione solare particolarmente favorevole.
Fra gli alberi spuntano le imponenti strutture difensive, il Grande e il Piccolo Miglio, antichi granai ad uso della guarnigione del castello, il ponte levatoio, la fossa ed il mastio visconteo, la torre Mirabella e la piacevole struttura della specola Cidnea, osservatorio astronomico della città.

Veduta del Castello di Brescia

Veduta del Castello di Brescia

Durata percorso: 3 ore

Il parco naturale e archeologico della rocca di Manerba

Lo sperone roccioso che si spinge nel lago, delimitato da alte pareti verticali è uno dei luoghi naturali più suggestivi del basso Garda occidentale. L’area verde è fortunatamente protetta, quindi non edificabile e i numerosi sentieri che si inerpicano fino al Sasso sono rigorosamente riservati a chi si muove a piedi o in bicicletta. La sommità della rocca, da cui si gode un panorama mozzafiato, è in parte occupata da un sito archeologico medievale totalmente visitabile, inoltre all’inizio del percorso si trova un interessante museo archeologico, molto utile per approfondire la storia degli insediamenti d’epoca presitorica in questo particolarissimo territorio.

Il Sasso di Manerba

Il Sasso di Manerba (Brescia Guide)

Il Castello e i suoi musei

Il tour comprende la visita delle imponenti strutture difensive della fortezza e dei Musei ospitati all’interno del Grande Miglio e del Mastio Visconteo.
Il Museo del Risorgimento: l’attuale allestimento riguarda l’argomento “L’Italia degli Italiani. Brescia dopo l’Unità (1861-1878)”
Il Museo delle Armi Luigi Marzoli espone una delle più ricche raccolte europee di armature e armi antiche.
Armi bianche, armi da fuoco e armature per lo più di manifattura milanese e bresciana dei secoli XV-XVIII.

Castello di Brescia, ponte levatoio e torre dei Prigionieri

Castello di Brescia, ponte levatoio e torre dei Prigionieri

Durata percorso 2 ore

Franciacorta: pievi, abbazie, palazzi e bollicine

Il singolare nome di questo magico lembo di terra, sembra derivare dalle particolari esenzioni fiscali di cui godevano i monasteri del luogo (curtes francae). Oggi tuttavia il nome Franciacorta è indissolubilmente legato alla fama della pregiata produzione vitivinicola, che vede i vini di questo territorio competere a livello internazionale con i più famosi vini europei.
Il paesaggio caratterizzato da vigneti che ricoprono dolci colline, è punteggiato di castelli, casolari di campagna e dimore dell’aristocrazia bresciana, che spesso ospitano rinomate cantine che producono il Franciacorta DOCG e il Curtefranca DOC (appellativo per i rossi e bianchi fermi).
Al vino è anche dedicato il museo agricolo Ricci Curbastro a Capriolo.

Vigneti della Franciacorta

Vigneti della Franciacorta

In questo vasto territorio è possibile scegliere fra diversi itinerari che attraversano i suggestivi borghi agricoli e consentono soste presso cantine per degustazioni e acquisti di vino e olio.

La Franciacorta è anche terra di abbazie, un tempo essenziali per l’economia del territorio, tra cui ricordiamo l’Abbazia Olivetana di Rodengo e l’Abbazia cluniacense di San Pietro in Lamosa, da cui si gode uno splendido panorama sulle torbiere.

Monastero di San Pietro in Lamosa

Monastero di San Pietro in Lamosa

Numerose sono pure le chiese e le pievi. Degne di nota: Santa Maria a Erbusco, la Santissima a Gussago, Santa Maria in Favento e la Madonna della Neve ad Adro.

Per quanto riguarda i castelli, i meglio conservati sono quello di Passirano, costruito nel X secolo e trasformato nel XIII e XIV, e quello di Bornato che  custodisce all’interno Villa Orlando, caso rarissimo di villa rinascimentale costruita all’interno di un castello medievale.

castello di Passirano

castello di Passirano

Tra i molti palazzi nobiliari, si distinguono villa Lechi ad Erbusco e Palazzo Torri a Nigoline sede  di un animato cenacolo culturale, frequentato da scrittori e poeti, fra cui: Carducci, Fogazzaro e Pascoli.

Presso la cittadina di Ome è possibile invece visitare un antico maglio, ancora in funzione.

Maglio di Ome

Maglio di Ome

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